Premio Stresa di narrativa 2018 – L’uomo dei libri.

 

Nicoletta Mondadori, autrice de L’uomo dei libri, Giampiero Casagrande editore, prima finalista al Premio Stresa di narrativa dell’edizione 2018, si racconta e racconta la genesi del libro.

Con la sua scrittura elegante, come l’ha definita la più giovane lettrice del nostro gruppo di giuristi, fresca di maturità, Nicoletta narra il mondo di Françoise e delle sue sorelle, Odile, la maggiore, “impegnata ad aiutare gli altri in maniera ossessiva” e Madeleine, più piccola, “che si occupa solo di se stessa”; della “zia corta”, dell’eccentrico zio Pierre e dell’intera combriccola di parenti e amici di una famiglia insolita e affascinante. Sono tante le vicende, personali e familiari, di Françoise, belle ma anche dolorose che la faranno crescere e scoprire se stessa, il proprio corpo e l’amore. Come un liquido amniotico, ad avvolgere e nutrire Françoise ci sono i libri amatissimi del papà libraio, Albert, la musica e le poesie. Ambientato in Francia, a La Rochelle, luogo che Nicoletta ama, e in cui ha soggiornato a lungo, il racconto ha il sapore di una favola, in cui la magia di certi incontri permea la trama della vita della ragazza e di tutti i personaggi “chiassosi, chiacchieroni, invadenti ma simpatici” che la circondano. Come spiega Nicoletta, Françoise non è a suo agio, a La Rochelle, si sente prigioniera ma non ha il coraggio di staccarsene. Il desiderio però di ritrovarsi, di fuggire da quella solitudine ingombrante, la porterà finalmente lontano dalla casa di famiglia, a Bordeaux, dove sperimenterà amori fugaci che la libereranno dal bozzolo dell’immaturità e dell’inconsapevolezza per trasformarla in una donna-farfalla pronta ad assaporare la vita in tutte le sue molteplici sfumature. Françoise riuscirà a compiere scelte inaspettate, che soltanto in apparenza sono lontane dal suo mondo ma che, con radici lontane, sono invece inscritte nei cromosomi della sua felicità. Nicoletta alterna, nel tempo della narrazione, il passato remoto al presente storico che, come un salto spazio-temporale, precipita il lettore negli anni sessanta, a La Rochelle, nella famiglia allargata e bislacca di Françoise.

Nicoletta Mondadori incanta, le mani come farfalle disegnano voli leggeri nell’aria calda di questa estate stresiana, fra i velluti e gli ori del Regina Palace Hotel. Il suo volto ha la delicatezza di una filigrana, gli occhi vivaci e indagatori illuminati da un sorriso disarmante.

Non si può restarle indifferenti, e non si può restare indifferenti a Françoise e all’uomo dei libri.

 

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